Santuario

Il Santuario
Genova fortificata
Nascono Dante Alighieri, Giotto e Marco Polo. Iniziano i grandi viaggi e i genovesi sono tra i primi. Genova diventa il baricentro dei traffici e degli scambi con Europa, Africa ed Oriente ed i genovesi sono presenti in tutta Europa come manifatturieri, commercianti, esattori, banchieri. Siamo nel 1400 e il Santuario comincia ad andare in rovina.
Il Monte comincia la sua storia intorno all’anno 1000, più precisamente nel 958 quando venne costruita una piccola cappella per commemorare un prodigio di misteriose luci apparse proprio sul Monte. Sono i tempi in cui si fronteggiavano due grandi potenze: l’Impero romano-germanico e la Chiesa cattolica-romana. Tempi di lotta tra impero, papato, cattolici, ortodossi, musulmani, vescovi, abati, principi, duchi. Genova sviluppa i suoi commerci con il porto aperto a tutti ma la città è poco difesa e nel 955 viene assalita e saccheggiata dai Saraceni.
E’ questo l’episodio che decide la fortificazione della città e dunque la sua storia futura. Intorno al 1200, venne costruita una nuova chiesa accanto all’antica cappella e diventa la chiesa della Madonna del Monte con accanto il Monastero dei Monaci Mortariensi. Nel 1230 è Santuario. In Europa le città cominciano a popolarsi, la durata media della vita sale a 35 anni, si moltiplicano i disboscamenti, si diffondono l’aratro che rovescia le zolle, la ferratura degli zoccoli, la rotazione triennale delle colture, l’utilizzo di strumenti ed utensili in ferro.
I grandi viaggi
 Nel 1500, conosciuto come “El siglo des los genoveses”, le famiglie nobili cominciano a costruire le cappelle destinate ad accogliere le loro spoglie e così il Santuario viene ampliato ed abbellito. E’ tempo di rivoluzioni ma ci sono anche Raffaello, Michelangelo e Shakespeare.
Le cappelle
Il Santuario
Nel XV secolo la chiesa, affidata ad un canonico di san Lorenzo, venne giudicata dai frati Francescani Osservanti luogo adatto ad un loro insediamento per posizione non distante dalla città, immerso nel verde del bosco che lo dominava.
E’ il Rinascimento con tanti poeti, pittori, scultori, scrittori, Leonardo, Cristoforo Colombo e Gutemberg. Così nell’anno 1444, per intercessione del doge Raffaele Adorno presso papa Eugenio IV, i frati ottennero tutti i diritti sul priorato e sui beni ad esso connessi. Lo stesso doge finanziò sia il restauro della chiesa, che venne ampliata, sia la costruzione dell’attiguo convento che fu consegnato ai frati il 13 settembre 1444.
Al milleseicento risalgono i lavori di ristrutturazione per la costruzione del coro e dello scurolo (ambiente sotterraneo destinato ad ospitare immagini sacre) voluti e finanziati dalla famiglia Saluzzo. Sempre allo stesso secolo risalgono l’ampliamento della chiesa in forma barocca per intervento di G.B.Negrone, mentre la costruzione del campanile e l’edificazione di undici cappelle nei luoghi dove fin dal 1623 erano state innalzate delle croci per segnare le stazioni della Via Crucis fu voluta dalla famiglia Saluzzo. Altre tre cappelle vennero successivamente edificate dai frati stessi.
Risale alla metà del 1700, sempre per opera dei Saluzzo e di altri benefattori, la sistemazione della strada detta “Nuova”, che collega tra loro le cappelle e giunge al Santuario, e la costruzione della quindicesima cappella. L'altare maggiore è del 1600, il tabernacolo in marmo è sormontato da un crocifisso. Gli affreschi nella volta, raffiguranti storie della Vergine, sono di Andrea Ansaldo. Nella chiesa sono presenti la pala dell'Assunta di Domenico Fiasella e altre opere di Bernardino Fasolo, Bernardo Strozzi e Andrea Semino. L’altare risulta sopraelevato e al di sotto una cappella molto raccolta custodisce la statua quattrocentesca della Madonna del Monte. La statua della Madonna è attribuita a F. Valdambrino (1375/1380 ca. – 1435) allievo di Jacopo della Quercia.
Cappella sotto l'Altare Maggiore
Vetrate colorate
La Chiesa, ricostruita nel 1654-58, é a Croce Latina con abside retta e tre navate, nella volta vi sono affreschi di Andrea Ansaldo e nelle cappelle dipinti del Fiasella, del Semino e del Carlone 17' secolo. Nella galleria attigua sono raccolti numerosi ex voto donati in prevalenza da marinai. Il Convento conserva la struttura quattrocentesca. Nel chiostro del convento, a due piani, è conservata una pala d’altare marmorea del cinquecento e nel refettorio quattrocentesco è stato murato un pulpito in ardesia a formelle con figure di Santi Francescani e della Vergine con Bambino, mentre sulla parete di fondo si conserva la ”Ultima cena” di O. De Ferrari datata 1641.
Altare Maggiore
Genova è contesa da Carlo V e Francesco I di Francia e tra le principali famiglie genovesi scoppiano lotte e congiure fino a che Andrea Doria, ottiene l’indipendenza della città.
Viene costruito il campanile e sono erette undici cappellette lungo la strada che porta al Santuario. E’ il periodo dello sfarzo di Re Sole ma anche di Galileo, Cartesio, Vermeer, Rembrandt e Moliere. Il 1700 è il secolo della rivoluzione francese e di quella industriale.
Nascono Mozart, Russeau, Napoleone, gli Stati Uniti d’America, G.B. Perasso, detto il Balilla, ancora adesso riempie d’orgoglio i genovesi. A metà del 700 i confratelli del Monte, con le offerte raccolte per la fine della peste ed il ritiro degli austriaci, riescono a terminare la costruzione dell’Oratorio, realizzando l’abside dietro l’altare maggiore.
Il 1800 è’ il secolo delle guerre di indipendenza, del Risorgimento, di Mazzini e Garibaldi, della seconda rivoluzione industriale: energia elettrica, prodotti chimici e petrolio cambiano tutto. Romanticismo, impressionismo, socialismo, comunismo, Van Gogh, Lincoln, Verdi, Pasteur, Marconi, Wilde, Canova, Beethoven, Nietzsche, Chopin, Wagner, Dickens, Marx e Leopardi. Dell’Oratorio e della sua Confraternita non si hanno notizie ma si può ipotizzare che seguiti la missione di aiuto e solidarietà verso gli abitanti del Monte e dintorni.
Nel 1900 è tutto straordinario: economia, musica, pittura, sport, cinema, medicina. Si accede alla chiesa da un sagrato lastricato in ciottoli bianchi e neri che al centro formano un disegno nel quale sono riconoscibili lo stemma della città, il simbolo del francescanesimo, dato da braccia incrociate su croce, e dall’iniziale del nome di Maria, a cui il santuario è dedicato.
Lo spazio e l’atomo rivelano i loro segreti. Anche le guerre ed i genocidi sono straordinari e dopo Auschwitz non ci sarà mai più poesia. Nel 1946 il Santuario Della Madonna Del Monte, con Bolla Pontificia del 13 maggio, viene eretto in Basilica Minore. L'ultima domenica di settembre di ogni anno, si celebra la Festa Della Madonna Del Monte, alle ore 17:00 con Eucaristia, Processione e Benedizione alla Città. http://www.santuariodelmonte.it/
Il Monte comincia la sua storia intorno all’anno 1000, più precisamente nel 958 quando venne costruita una piccola cappella per commemorare un prodigio di misteriose luci apparse proprio sul Monte. Sono i tempi in cui si fronteggiavano due grandi potenze: l’Impero romano-germanico e la Chiesa cattolica-romana. Tempi di lotta tra impero, papato, cattolici, ortodossi, musulmani, vescovi, abati, principi, duchi. Genova sviluppa i suoi commerci con il porto aperto a tutti ma la città è poco difesa e nel 955 viene assalita e saccheggiata dai Saraceni.
Genova fortificata
Nascono Dante Alighieri, Giotto e Marco Polo. Iniziano i grandi viaggi e i genovesi sono tra i primi. Genova diventa il baricentro dei traffici e degli scambi con Europa, Africa ed Oriente ed i genovesi sono presenti in tutta Europa come manifatturieri, commercianti, esattori, banchieri. Siamo nel 1400 e il Santuario comincia ad andare in rovina.
Il Santuario
Nel XV secolo la chiesa, affidata ad un canonico di san Lorenzo, venne giudicata dai frati Francescani Osservanti luogo adatto ad un loro insediamento per posizione non distante dalla città, immerso nel verde del bosco che lo dominava.
Le cappelle
Al milleseicento risalgono i lavori di ristrutturazione per la costruzione del coro e dello scurolo (ambiente sotterraneo destinato ad ospitare immagini sacre) voluti e finanziati dalla famiglia Saluzzo. Sempre allo stesso secolo risalgono l’ampliamento della chiesa in forma barocca per intervento di G.B.Negrone, mentre la costruzione del campanile e l’edificazione di undici cappelle nei luoghi dove fin dal 1623 erano state innalzate delle croci per segnare le stazioni della Via Crucis fu voluta dalla famiglia Saluzzo. Altre tre cappelle vennero successivamente edificate dai frati stessi.
E’ questo l’episodio che decide la fortificazione della città e dunque la sua storia futura. Intorno al 1200, venne costruita una nuova chiesa accanto all’antica cappella e diventa la chiesa della Madonna del Monte con accanto il Monastero dei Monaci Mortariensi. Nel 1230 è Santuario. In Europa le città cominciano a popolarsi, la durata media della vita sale a 35 anni, si moltiplicano i disboscamenti, si diffondono l’aratro che rovescia le zolle, la ferratura degli zoccoli, la rotazione triennale delle colture, l’utilizzo di strumenti ed utensili in ferro.
I grandi viaggi
 Nel 1500, conosciuto come “El siglo des los genoveses”, le famiglie nobili cominciano a costruire le cappelle destinate ad accogliere le loro spoglie e così il Santuario viene ampliato ed abbellito. E’ tempo di rivoluzioni ma ci sono anche Raffaello, Michelangelo e Shakespeare.
Il Santuario
E’ il Rinascimento con tanti poeti, pittori, scultori, scrittori, Leonardo, Cristoforo Colombo e Gutemberg. Così nell’anno 1444, per intercessione del doge Raffaele Adorno presso papa Eugenio IV, i frati ottennero tutti i diritti sul priorato e sui beni ad esso connessi. Lo stesso doge finanziò sia il restauro della chiesa, che venne ampliata, sia la costruzione dell’attiguo convento che fu consegnato ai frati il 13 settembre 1444.
Vetrate colorate
Altare Maggiore
La Chiesa, ricostruita nel 1654-58, é a Croce Latina con abside retta e tre navate, nella volta vi sono affreschi di Andrea Ansaldo e nelle cappelle dipinti del Fiasella, del Semino e del Carlone 17' secolo. Nella galleria attigua sono raccolti numerosi ex voto donati in prevalenza da marinai. Il Convento conserva la struttura quattrocentesca. Nel chiostro del convento, a due piani, è conservata una pala d’altare marmorea del cinquecento e nel refettorio quattrocentesco è stato murato un pulpito in ardesia a formelle con figure di Santi Francescani e della Vergine con Bambino, mentre sulla parete di fondo si conserva la ”Ultima cena” di O. De Ferrari datata 1641.
Risale alla metà del 1700, sempre per opera dei Saluzzo e di altri benefattori, la sistemazione della strada detta “Nuova”, che collega tra loro le cappelle e giunge al Santuario, e la costruzione della quindicesima cappella. L'altare maggiore è del 1600, il tabernacolo in marmo è sormontato da un crocifisso. Gli affreschi nella volta, raffiguranti storie della Vergine, sono di Andrea Ansaldo. Nella chiesa sono presenti la pala dell'Assunta di Domenico Fiasella e altre opere di Bernardino Fasolo, Bernardo Strozzi e Andrea Semino. L’altare risulta sopraelevato e al di sotto una cappella molto raccolta custodisce la statua quattrocentesca della Madonna del Monte. La statua della Madonna è attribuita a F. Valdambrino (1375/1380 ca. – 1435) allievo di Jacopo della Quercia.
Genova è contesa da Carlo V e Francesco I di Francia e tra le principali famiglie genovesi scoppiano lotte e congiure fino a che Andrea Doria, ottiene l’indipendenza della città.
Cappella sotto l'Altare Maggiore
Viene costruito il campanile e sono erette undici cappellette lungo la strada che porta al Santuario. E’ il periodo dello sfarzo di Re Sole ma anche di Galileo, Cartesio, Vermeer, Rembrandt e Moliere. Il 1700 è il secolo della rivoluzione francese e di quella industriale.
Nascono Mozart, Russeau, Napoleone, gli Stati Uniti d’America, G.B. Perasso, detto il Balilla, ancora adesso riempie d’orgoglio i genovesi. A metà del 700 i confratelli del Monte, con le offerte raccolte per la fine della peste ed il ritiro degli austriaci, riescono a terminare la costruzione dell’Oratorio, realizzando l’abside dietro l’altare maggiore.
Il 1800 è’ il secolo delle guerre di indipendenza, del Risorgimento, di Mazzini e Garibaldi, della seconda rivoluzione industriale: energia elettrica, prodotti chimici e petrolio cambiano tutto. Romanticismo, impressionismo, socialismo, comunismo, Van Gogh, Lincoln, Verdi, Pasteur, Marconi, Wilde, Canova, Beethoven, Nietzsche, Chopin, Wagner, Dickens, Marx e Leopardi. Dell’Oratorio e della sua Confraternita non si hanno notizie ma si può ipotizzare che seguiti la missione di aiuto e solidarietà verso gli abitanti del Monte e dintorni. Si accede alla chiesa da un sagrato lastricato in ciottoli bianchi e neri che al centro formano un disegno nel quale sono riconoscibili lo stemma della città, il simbolo del francescanesimo, dato da braccia incrociate su croce, e dall’iniziale del nome di Maria, a cui il santuario è dedicato.
Nel 1900 è tutto straordinario: economia, musica, pittura, sport, cinema, medicina. Lo spazio e l’atomo rivelano i loro segreti. Anche le guerre ed i genocidi sono straordinari e dopo Auschwitz non ci sarà mai più poesia. Nel 1946 il Santuario Della Madonna Del Monte, con Bolla Pontificia del 13 maggio, viene eretto in Basilica Minore. L'ultima domenica di settembre di ogni anno, si celebra la Festa Della Madonna Del Monte, alle ore 17:00 con Eucaristia, Processione e Benedizione alla Città.
http://www.santuariodelmonte.it/

Santuario

Il Monte comincia la sua storia intorno all’anno 1000, più precisamente nel 958 quando venne costruita una piccola cappella per commemorare un prodigio di misteriose luci apparse proprio sul Monte. Sono i tempi in cui si fronteggiavano due grandi potenze: l’Impero romano-germanico e la Chiesa cattolica-romana. Tempi di lotta tra impero, papato, cattolici, ortodossi, musulmani, vescovi, abati, principi, duchi. Genova sviluppa i suoi commerci con il porto aperto a tutti ma la città è poco difesa e nel 955 viene assalita e saccheggiata dai Saraceni.
Genova fortificata
E’ questo l’episodio che decide la fortificazione della città e dunque la sua storia futura. Intorno al 1200, venne costruita una nuova chiesa accanto all’antica cappella e diventa la chiesa della Madonna del Monte con accanto il Monastero dei Monaci Mortariensi. Nel 1230 è Santuario. In Europa le città cominciano a popolarsi, la durata media della vita sale a 35 anni, si moltiplicano i disboscamenti, si diffondono l’aratro che rovescia le zolle, la ferratura degli zoccoli, la rotazione triennale delle colture, l’utilizzo di strumenti ed utensili in ferro.
I grandi viaggi
Nascono Dante Alighieri, Giotto e Marco Polo. Iniziano i grandi viaggi e i genovesi sono tra i primi. Genova diventa il baricentro dei traffici e degli scambi con Europa, Africa ed Oriente ed i genovesi sono presenti in tutta Europa come manifatturieri, commercianti, esattori, banchieri. Siamo nel 1400 e il Santuario comincia ad andare in rovina.  Nel 1500, conosciuto come “El siglo des los genoveses”, le famiglie nobili cominciano a costruire le cappelle destinate ad accogliere le loro spoglie e così il Santuario viene ampliato ed abbellito. E’ tempo di rivoluzioni ma ci sono anche Raffaello, Michelangelo e Shakespeare.
Il Santuario
Nel XV secolo la chiesa, affidata ad un canonico di san Lorenzo, venne giudicata dai frati Francescani Osservanti luogo adatto ad un loro insediamento per posizione non distante dalla città, immerso nel verde del bosco che lo dominava. E’ il Rinascimento con tanti poeti, pittori, scultori, scrittori, Leonardo, Cristoforo Colombo e Gutemberg. Così nell’anno 1444, per intercessione del doge Raffaele Adorno presso papa Eugenio IV, i frati ottennero tutti i diritti sul priorato e sui beni ad esso connessi. Lo stesso doge finanziò sia il restauro della chiesa, che venne ampliata, sia la costruzione dell’attiguo convento che fu consegnato ai frati il 13 settembre 1444. Al milleseicento risalgono i lavori di ristrutturazione per la costruzione del coro e dello scurolo (ambiente sotterraneo destinato ad ospitare immagini sacre) voluti e finanziati dalla famiglia Saluzzo. Sempre allo stesso secolo risalgono l’ampliamento della chiesa in forma barocca per intervento di G.B.Negrone, mentre la costruzione del campanile e l’edificazione di undici cappelle nei luoghi dove fin dal 1623 erano state innalzate delle croci per segnare le stazioni della Via Crucis fu voluta dalla famiglia Saluzzo. Altre tre cappelle vennero successivamente edificate dai frati stessi. La Chiesa, ricostruita nel 1654-58, é a Croce Latina con abside retta e tre navate, nella volta vi sono affreschi di Andrea Ansaldo e nelle cappelle dipinti del Fiasella, del Semino e del Carlone 17' secolo. Nella galleria attigua sono raccolti numerosi ex voto donati in prevalenza da marinai. Il Convento conserva la struttura quattrocentesca. Nel chiostro del convento, a due piani, è conservata una pala d’altare marmorea del cinquecento e nel refettorio quattrocentesco è stato murato un pulpito in ardesia a formelle con figure di Santi Francescani e della Vergine con Bambino, mentre sulla parete di fondo si conserva la ”Ultima cena” di O. De Ferrari datata 1641. Risale alla metà del 1700, sempre per opera dei Saluzzo e di altri benefattori, la sistemazione della strada detta “Nuova”, che collega tra loro le cappelle e giunge al Santuario, e la costruzione della quindicesima cappella. L'altare maggiore è del 1600, il tabernacolo in marmo è sormontato da un crocifisso. Gli affreschi nella volta, raffiguranti storie della Vergine, sono di Andrea Ansaldo. Nella chiesa sono presenti la pala dell'Assunta di Domenico Fiasella e altre opere di Bernardino Fasolo, Bernardo Strozzi e Andrea Semino. L’altare risulta sopraelevato e al di sotto una cappella molto raccolta custodisce la statua quattrocentesca della Madonna del Monte. La statua della Madonna è attribuita a F. Valdambrino (1375/1380 ca. – 1435) allievo di Jacopo della Quercia.
Cappella sotto l'Altare Maggiore
Genova è contesa da Carlo V e Francesco I di Francia e tra le principali famiglie genovesi scoppiano lotte e congiure fino a che Andrea Doria, ottiene l’indipendenza della città. Viene costruito il campanile e sono erette undici cappellette lungo la strada che porta al Santuario. E’ il periodo dello sfarzo di Re Sole ma anche di Galileo, Cartesio, Vermeer, Rembrandt e Moliere.
Il 1700 è il secolo della rivoluzione francese e di quella industriale. Nascono Mozart, Russeau, Napoleone, gli Stati Uniti d’America, G.B. Perasso, detto il Balilla, ancora adesso riempie d’orgoglio i genovesi. A metà del 700 i confratelli del Monte, con le offerte raccolte per la fine della peste ed il ritiro degli austriaci, riescono a terminare la costruzione dell’Oratorio, realizzando l’abside dietro l’altare maggiore.
Il 1800 è’ il secolo delle guerre di indipendenza, del Risorgimento, di Mazzini e Garibaldi, della seconda rivoluzione industriale: energia elettrica, prodotti chimici e petrolio cambiano tutto. Romanticismo, impressionismo, socialismo, comunismo, Van Gogh, Lincoln, Verdi, Pasteur, Marconi, Wilde, Canova, Beethoven, Nietzsche, Chopin, Wagner, Dickens, Marx e Leopardi. Dell’Oratorio e della sua Confraternita non si hanno notizie ma si può ipotizzare che seguiti la missione di aiuto e solidarietà verso gli abitanti del Monte e dintorni.
Si accede alla chiesa da un sagrato lastricato in ciottoli bianchi e neri che al centro formano un disegno nel quale sono riconoscibili lo stemma della città, il simbolo del francescanesimo, dato da braccia incrociate su croce, e dall’iniziale del nome di Maria, a cui il santuario è dedicato.
Nel 1900 è tutto straordinario: economia, musica, pittura, sport, cinema, medicina. Lo spazio e l’atomo rivelano i loro segreti. Anche le guerre ed i genocidi sono straordinari e dopo Auschwitz non ci sarà mai più poesia. Nel 1946 il Santuario Della Madonna Del Monte, con Bolla Pontificia del 13 maggio, viene eretto in Basilica Minore. L'ultima domenica di settembre di ogni anno, si celebra la Festa Della Madonna Del Monte, alle ore 17:00 con Eucaristia, Processione e Benedizione alla Città.